Terme di San Giuliano
La rinomata località termale di San Giuliano si trova ai piedi dei Monti Pisani, a metà strada tra le città d'arte di Pisa e Lucca.
Qui sorge un esclusivo complesso termale, conosciuto e frequentato dagli Etruschi e in seguito dai Romani, che furono i primi a realizzare le strutture termali.
Nel corso della loro storia, le terme videro l'alternarnarsi di periodi di decadenza ad altri decisamente più floridi.
Distrutte completamente dalle invasioni barbariche, furono ricostruite nel 1311 ad opera del podestà Federico di Montefeltro. Le terme erano allora composte da quattro bagni: il Bagno Antico, il Bagno delle Donne, il Bagno dei Sani e il Bagno della Regina.
Dopo non molto tempo però, specialmente dopo la conquista fiorentina del territorio pisano, le terme caddero nuovamente in abbandono.
Verso la metà del Settecento, sotto il dominio dei Lorena, furono intrapresi interventi di ristrutturazione dell'intero abitato, cosicché le terme presero a rifiorire e ad acquisire una rinomanza sempre maggiore.
E' di questo periodo la costruzione di due eleganti stabilimenti: quello della Regina e quello del Mezzodì.
La notorietà di questa stazione termale raggiunse il suo grado maggiore nell'Ottocento, quando divenne meta frequentata da personaggi di spicco della nobiltà europea, ma anche da celebri letterati, artisti e scienziati dell'epoca.
Le numerose ville sparse in tutto il territorio sono una testimonianza dell'esclusività del luogo, scelto dalle ricche famiglie pisane come residenza abituale o di villeggiatura.
Lo stabilimento sorge attualmente all'interno di un vasto parco, posto sulle pendici dei Monti Pisani e circondato da oliveti.
A San Giuliano si trovano numerose sorgenti. Tra le più importanti se ne contano almeno cinque, tutte situate ai piedi del Monte Pisano.
Dalla Sorgente Levante sgorga un'acqua solfato-calcica, alla temperatura di 40 °C. Utilizzata dallo stabilimento per trattamenti come la balneoterapia, le fangature, le inalazioni e le cure idropiniche, quest'acqua è utile nella cura di affezioni dell'apparato respiratorio, di quello digerente, e del fegato. Viene inoltre indicata per curare malattie del ricambio, ginecologiche e disturbi articolari.
Della stessa composizione della precedente, ma con una temperatura di poco inferiore (38 °C) è l'acqua della Sorgente di Ponente, utilizzata all'interno del Centro benessere.
Nel moderno complesso termale, si svolgono differenti tipi di attività, che variano dal fitness al benessere, alle cure estetiche.
A circa 700 metri dalle terme, sgorga la Sorgente Caldaccioli (21 °C), utilizzata dell'acquedotto comunale. Qui è visibile la caratteristica struttura ad arcate dell'antico acquedotto romano. Di fianco, sotto la strada, si trova la Sorgente del Mulino (22 °C).
Tra le sorgenti che si trovano nei dintorni, alcune di queste risultano ormai abbandonate, come nel caso della Sorgente della Cava.
Non lontano da quest'ultima, si trovano i resti di un'antica struttura termale destinata ai meno abbienti: si tratta del “Bagnetto dei Poveri”, la cui acqua non viene più utilizzata.
Sempre nelle immediate vicinanze, troviamo il cosiddetto Pozzo Sprofondo, oggi inaccessibile e recintato, che contiene un'acqua alla temperatura di 26 °C.