Terme di Radicondoli

Circondate dai boschi delle Colline Metallifere, tra il comune di Radicondoli e quello di Montieri, si trovano le terme di Radicondoli. In questa zona, in località Galleraie sorge il piccolo ma moderno centro termale.

L'utilizzo delle acque termali in questa zona, era probabilmente sconosciuto fino al XVIII secolo. Le sorgenti vengono descritte per la prima volta nel 1723 dal Gigli, il quale avanza l'ipotesi dell'eventuale presenza di bagni in antichità, testimoniata dai resti di alcuni condotti.

L'antica struttura di vasche rimase in funzione fino alla metà dell'Ottocento.
Nel 1861, fu costruito un nuovo stabilimento termale, come testimonia l'iscrizione della lapide d'inaugurazione. L'impianto era suddiviso in vasche comuni per i meno abbienti e vasche di marmo singole per i benestanti.
Negli anni Sessanta dello scorso secolo, le terme vennero chiuse, per essere riaperte nel 1987, in un nuovo edificio.

Le acque di Radicondoli, di tipo ipertermale sulfureo-bicarbonato-solfato-magnesiaco-calciche e ferroso-arsenicali, sono indicate principalmente per la cura delle malattie cutanee, respiratorie, otorinolaringoiatriche, artroreumatiche e gastriche.
Tra le sorgenti termali, alcune si trovano in corrispondenza dello stabilimento (Acqua del Bagno, Fonte Santa Chiara), altre poco lontano (Sorgente Acqua Rossa).

La sorgente detta Acqua del Bagno, proveniente da pozzi, sgorga alla temperatura di 51 °C, con una portata media di 20 litri al secondo.
L'acqua è utilizzata per le attività terapeutiche svolte dallo stabilimento, specialmente nei bagni antiinfiammatori, seguiti dai fanghi, nella cura delle artopatie.
Il centro termale è specializzato anche nella cura di malattie della pelle, ginecologiche, dell'apparato digerente e respiratorio; inoltre dispone di un reparto dedicato ai trattamenti estetici e alla medicina naturale.
Nel giardino dello stabilimento sgorgano due sorgenti: la Fonte Santa Chiara (38 °C) e un'altra sorgente termale fredda, utilizzata come bibita.

Sulla riva opposta del fiume Cecina rispetto alle terme, in una piccola piscina naturale, confluisce l'acqua della Sorgente Acqua Rossa (23 °C). Si tratta di un'acqua solfo-ferruginoso-arsenicale (da cui il corore rosso), un tempo utilizzata come bevanda, che alimentava l'antico Bagno Rosso, di cui oggi restano i ruderi.